Cesenatico vanta un pregevole porto-canale realizzato nel 1500 da un progetto originale di Leonardo da Vinci. Secondo le intenzioni di Da Vinci e dell'amministrazione cittadina dell'epoca, questo canale avrebbe dovuto raggiungere la città di Cesena, situata nell'entroterra a circa 15 km da Cesenatico.
In Piazza Ciceruacchio un profilo di piastrelle di diverso colore evidenzia la pianta di una torre di avvistamento, distrutta durante le Guerre Napoleoniche.Per lunghi secoli, il pescato fu conservato nelle ghiacciaie o "conserve", le antenate del frigorifero. A Cesenatico si possono tuttora osservare le ultime tre conserve ancora esistenti di tutto il Nord Italia[6]. Erano costituite essenzialmente da una struttura in muratura, un capannone, sotto la quale si trova la cella del ghiaccio, cioè una stanza in gran parte interrata a forma di imbuto. Riempite di ghiaccio, le conserve erano attive tutto l'anno e permettevano di mantenere al loro interno una temperatura di -5° anche in estate.
La parte nuova della città, che si sviluppa intorno al Viale Carducci, asse parallelo al lungo mare, è stata dedicata pressoché interamente al turismo, con alberghi, negozi, ristoranti, sale giochi, bar e pub. Sul lungo mare si possono ancora ammirare dei villini storici costruiti nei primi anni del Novecento (primo di questi Villino Beatrice situato a levante del porto), e la ex colonia Veronese.
Infine, per quanto non siano menzionabili come veri e propri monumenti, non si può di certo negare il valore iconografico assunto nel tempo dagli stabilimenti balneari di Cesenatico, veri e propri centri di ricreazione estiva e motore economico della città.